Legge 194 40 anni dopo, intervista con Renzo Puccetti

Ricorrono i 40 anni dall'entrata in vigore della legge 194, promulgata nel 1978 per introdurre l'aborto legale in Italia. Per approfondirne la pericolosità, ho...

Non siamo Dio. E si vede

Considerando più sporadicamente che posso, codarda, i fatti del commercio di organi e tessuti di bambini uccisi ad opera della Planned Parenthood la cosa che ha iniziato a farmisi via via più evidente è questa: il mercato dei tagli scelti di bambini abor-titi a diverse età di gestazione dimostra più di cento CAV e Mo-vimenti prolife e Marce e obiezioni di coscienze illustri che chi fornisce, chi commissiona e poi utilizza i pezzi esito di questa pratica (Abortion is a safe and legal way to end pregnancy, leg-gerai appena ti va in homepage della PP, subito sotto il viso se-reno e del tutto meritevole di esercitare un diritto di una donna giovane) sa perfettamente che un essere umano è tale da subito.

Irish abortion referendum, the Final Frontier

John Waters is a journalist, writer and playwright. He wrote for «The Irish Times», the most important Irish newspaper and for «The Irish Post». He also writes for the website First Things. Daniele Barale interviewed him for The Debater about the .

Irlanda, referendum aborto: l’ultima frontiera

Oggi il popolo irlandese sarà chiamato ad esprimersi sul referendum con cui si vuole abolire l’8 emendamento dell’articolo 40 della Costituzione: e quindi di ciò che tutela il concepito al pari della madre. Daniele Barale ne ha parlato con un vecchio amico, che abita nell’”isola di smeraldo”, il giornalista e scrittore John Waters.

Quando anche i Cattolici dimenticano il senso delle parole che usano…

        Che cosa succede quando dimentichiamo il significato dei termini? (un esercizio di logica applicata al concetto di “accanimento terapeutico”)     Fonte: Critica Scientifica Alessandro Benigni   ______________________________         Prima di addentrarci nella...

I 10 punti critici sul caso del piccolo Charlie Gard

Nei differenti gradi di giudizio, le Corti inglesi hanno ribadi-to che il processo di decadimento generale delle condizioni clini-che di Charlie e, con esso, il deterioramento progressivo ed inarre-stabile della funzionalità degli organi che presiedono alle funzio-ni vitali, primi tra tutti quelli respiratori, inducono a credere che qualsiasi decisione relativa ad ulteriori azioni che prolungassero simili condizioni di vita, sarebbe da giudicare illegittima, dacché non assunta nell’effettivo, migliore interesse del piccolo, ma piuttosto volta ad aumentare, nel tempo e nell’intensità, il dolo-re e le sofferenze dello stesso. Quello che più sorprende è che la stessa idea di sottoporre Charlie ad un protocollo sperimentale di terapie nucleosidiche che si sta mettendo a punto negli Stati Uniti, proposta a più riprese avanzata dai genitori, è stata consi-derata inattuabile, meglio ancora “futile”, dai consulenti medici interpellati dai giudici, a fronte dell’esigenza, questa sì impellen-te, di voler dare un’esecuzione immediata e definitiva ai disposi-tivi unanimi delle sentenze fin qui pronunciate.

Eutanasia: il paradosso della libertà negata

Sembra oggi inevitabile, ogni qualvolta si parla del problema del fine vita, chiudere il discorso con il riferimento ai diritti, al-la libertà e quindi all’eutanasia. La “morte dolce”, inesorabilmen-te, viene accostata all’idea di emancipazione ed autonomia, alla sfera dei diritti inalienabili della persona, se non addirittura alla misericordia dovuta a chiunque soffra. L’eutanasia viene pensata come una cura, come un metodo più efficace per togliere le sof-ferenze al malato terminale.

L’età del paziente cambia la percezione sull’eutanasia? 23 mesi o...

Una provocazione sull’ordinaria stanchezza globale. Al notiziario informano che un noto scienziato australiano perfettamente sano ha annunciato la decisione, dopo … Altro

La teologia si confronta con l’idea del trapianto di testa

Quale lettura può offrire la teologia delle sollecitazioni provenienti dal transumanesimo? Cosa ancora si potrà dire sull’uomo rivolto a Dio, proteso alla ricerca spirituale e che tipo di visione manterrà o plasmerà di sé? Sono solo alcuni degli interrogativi emersi durante il pomeriggio di venerdì 20 aprile grazie agli interventi delle professoresse Giorgia Salatiello e Suor Daniela Del Gaudio.

Accanimento terapeutico: di cosa si tratta?

Una delucidazione puramente tecnica sul tema (senza alcuna pretesa di risultare esaustiva in poche righe per una problematiche che richiederebbe … Altro
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